PIO IX E SAN GIUSEPPE

Il culto di S. Giuseppe nella Chiesa
Il decreto Quemadmodum Deus, con il quale Pio IX proclamava S. Giuseppe patrono della Chiesa universale, affermò che «la Chiesa ebbe sempre in grandissimo onore e ricolmò di lodi il beatissimo Giuseppe e di preferenza a lui ricorse nelle angustie».
Tale espressione, considerata alla sola luce dei documenti storici, è difficilmente documentabile e, perciò, potrebbe sembrare – se non addirittura errata – almeno come facente semplicemente parte del formale ed iperbolico stile dei documenti legali.
In realtà, essa vuole esprimere una situazione “di diritto”, ossia connaturale al ruolo e alla dignità che ebbe S. Giuseppe, anche se “di fatto” la sua presa di coscienza da parte della Chiesa dovette attendere una lenta maturazione. Il “diritto” è fondato sulla funzione che S. Giuseppe ha avuto e continua ad avere nell’economia della salvezza. Il riconoscimento di questo diritto, già affermato a livello popolare, fatica invece ancor oggi a farsi un varco nel campo della cultura sacra.

Domenico Tojetti, Pio IX protetto da san Giuseppe nel crollo di un pavimento (1860), affresco, Basilica di sant’Agnese in Nomentana, Roma

Quemadmodum Deus
Il patrocinio di S. Giuseppe fu proclamato l’8 dicembre 1870 da Pio IX per mezzo della S. Congregazione dei Riti col decreto Quemadmodum Deus, che venne promulgato durante la Messa solenne nelle basiliche di S. Giovanni in Laterano, S. Pietro in Vaticano e S. Maria Maggiore.
Si tratta di un decreto che, al dire di Giovanni XXIII, “aprì una vena di ricchissime e preziose ispirazioni ai Successori del nono Pio”.
La figura di S. Giuseppe viene illustrata attraverso il ruolo che ebbe il patriarca Giuseppe nella storia della salvezza. Quello che Giuseppe, figlio dell’antico Giacobbe, fu in relazione alla vita naturale di Israele, lo fu S. Giuseppe riguardo alla vita soprannaturale degli uomini.
Se questa analogia non è originale, trovandosi già nella letteratura medievale, la sua presenza nel documento pontificio la rende, tuttavia, autorevole, confermando per S. Giuseppe il suo condizionante ruolo nella storia della salvezza. Dalle mani dei due Giuseppe sono dipesi i destini di due famiglie tanto collegate alle sorti dell’umanità.
Il decreto pone innanzi tutto in evidenza la dignità unica di S. Giuseppe “costituito da Dio signore e principe della sua casa e della sua possessione ed eletto a custode dei divini tesori”. L’immacolata Vergine Maria fu sua sposa e Gesù – il desiderato delle genti – si degnò di essere creduto suo figlio e gli fu sottomesso: a Giuseppe toccò non solo di vederlo, ma di conversare con lui, abbracciarlo e baciarlo con paterno affetto e di averne cura.
Poiché Giuseppe è secondo in dignità solo alla Vergine ed è stato onorato da Dio in modo così eccezionale, è ragionevole che la Chiesa faccia ricorso a lui nelle proprie angustie. Il documento non può fare a meno di definire come “tristissimi” quei tempi: “La Chiesa trovasi talmente dappertutto aggredita dai suoi nemici, e da tali gravissime difficoltà oppressa, che gli empi già si persuadono essere ormai venuto il tempo in cui le forze dell’inferno abbiano sopra di essa a prevalere”.

L’arazzo del Patrocinio di San Giuseppe voluto da Pio IX per la Basilica di San Pietro è ora nella Parrocchia di S. Giuseppe all’Aurelio (Roma)

La “luttuosa condizione dei tempi” persuade Pio IX a “mettere se stesso e tutti i fedeli sotto il potentissimo patrocinio del santo Patriarca Giuseppe”, sollecitato a farlo “dai Venerabili Vescovi di tutto il mondo cattolico a nome loro e anche dei rispettivi greggi” e dal “Sacro Ecumenico Concilio Vaticano”.
S. Giuseppe viene, quindi, dichiarato solennemente Patrono della Chiesa cattolica.

Apri il file pdf  Pio-IX-e-San-Giuseppe e continua a leggere.

Fonte: Movimento Giuseppino

Vedi anche https://www.oblatidisangiuseppe.com/

Murillo, Sacra Famiglia (1650)

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Il Vescovo di Trivento celebra a San Lorenzo per Pio IX

Il ventennale di fondazione dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX ha coinciso quest’anno con una solenne celebrazione, la più solenne di detto periodo, per impetrare la canonizzazione del Beato Pontefice Pio IX.
Il 7 di febbraio 2020 si è peraltro ricordato quando ancora in precedenza, il 13 maggio 1992, si celebrava sempre in San Lorenzo fuori le Mura il bicentenario di nascita del conte Giovanni Maria Mastai Ferretti. Quel giovane aristocratico marchigiano che rapidamente divenne prelato, arcivescovo di Spoleto, vescovo di Imola, cardinale e nel giugno 1846 eletto Sommo Pontefice con il titolo di Pio IX a soli 54 anni. Un arco di vita lungo e venerando ad 86 anni ed il più lungo pontificato della storia della Chiesa, per 32 anni. Superando lo stesso pontificato venticinquennale di San Pietro.

Toccante la sacra Liturgia solennizzata dal coro diretto da Don Luigi Ullucci, e dalla maestria d’organo dei laici salesiani di S. Maria Ausiliatrice. I momenti salienti della Celebrazione a cominciare dall’ingresso processionale seguendo poi tutti i passaggi della Santa Messa cantata, venivano solennizzati dai canti come dalle musiche liturgiche che abbracciavano tutto il repertorio sacro, dal gregoriano alle moderne composizioni di Marco Frisina.

S.E. Mons. Claudio Palumbo Vescovo di Trivento

Il colpo d’occhio rimane impresso nella sentita partecipazione dei sodali dell’Istituto accorsi da Spagna, Francia, Austria, Scozia Romania, Brasile e Senegal; nonché da molte regioni italiane del Nord, Centro e Sud, e dei devoti del Pontefice santo. Il rito tuttavia sobrio rendeva emozionante lo svolgersi della Santa Messa, presieduta da S.E. Mons. Claudio Palumbo Vescovo di Trivento, Diocesi del Molise, affiancato da numerosi concelebranti (Mons. Sandro Corradini Protonotario Apostolico, Prelato teologo em. della Congregazione per le Cause dei Santi; Mons. Vittorio Formenti Prelato d’Onore di Sua Santità, Officiale della Segreteria di Stato; Padre Armando Ambrosi Rettore della Basilica con la sua comunità cappuccina; Don Ettore Capra; Don Stefano Sivilla Clary; Don Renato Tarcísio de Moraes Rocha).

Il presule, non a caso uomo di profondi studi storici ed “appassionato” della figura e dell’opera di questo Papa, rendeva una toccante omelia che abbracciava tutta la spiritualità e biografia del Pontefice che abbiamo acclamato santo. Un Papa martire, che ebbe a subìre persecuzione, odio, insulti, minacce alla Sua pacifica dignità. Amava i suoi nemici, pregava per loro, così come dichiarò allo stesso Garibaldi dal quale subì l’aggressione del novembre 1867 ed allo stesso re Vittorio Emanuele II, dal quale subì l’aggressione del settembre 1870 e le successive spoliazioni della Chiesa in Roma ed in tutto lo Stato Romano.
Uomo di grandi vedute metapolitiche, per le quali concepiva un’assetto federale dell’Italia intera secondo il modello vagheggiato da Gioberti, da Rosmini e dallo stesso Cattaneo, che avrebbe ricalcato il processo unitario federale della Germania, dell’Austria-Ungheria, della Svizzera, del Belgio, della Gran Bretagna, e come tale in voga nell’Europa di metà Ottocento. Nel rispetto delle specifiche identità dei popoli che avrebbero perseguito vie pacifiche di convivenza e affratellamento, conservando le peculiari caratteristiche culturali e morali delle rispettive regioni di appartenenza. Altro che negatore dell’unità d’Italia! Altro che avversario del Risorgimento! Pio IX fu l’antesignano dell’unità d’Italia così come Egli la immaginava, non certo sotto forma delle successive invasioni e annessioni rispetto al Piemonte, contrassegnate da guerre fratricide, violenze, soprusi, spogliazioni e spargimento di sangue; e sradicamento delle specificità proprie delle diverse contrade d’Italia. Fu dunque sovrano di un principato civile prospero e pacifico che subì l’invasione del 1860, che privò lo Stato Pontificio dell’Italia Centrale senza dichiarazione di guerra; l’aggressione rivoluzionaria del 1867 di una masnada di forze irregolari garibaldine; e quella finale del 1870, pur essa senza dichiarazione di guerra ed in violazione  della Convenzione stipulata tra il governo subalpino e la Francia. Nonostante il supporto di un esercito volontario costituito dagli zuavi provenienti da tutta Europa, dovette subire la violenza di Porta Pia ed ordinare la resa ad una armata che per l’onore militare voleva battersi fino in fondo. Alla resa seguirono le spoliazioni, l’umiliazione dei soldati volontari, l’unilaterale “legge delle guarentigie” e la persecuzione della religione che si protrasse sino alla Conciliazione.

A destra, nella foto: Mons. Sandro Corradini (La cripta della Basilica romana di San Lorenzo fuori le Mura custodisce la teca con le spoglie del Beato Pio IX)

Seguirono otto lunghi anni di prigionia in Vaticano, alleviata tuttavia dai pellegrinaggi che a centinaia di migliaia convergevano su Roma provenienti da ogni parte d’Europa e dalle Americhe per tutto il restante pontificato, sino al 7 febbraio 1878, quando il pio transito lo colse sereno in Vaticano. Per legato testamentario volle essere sepolto in San Lorenzo fuori le Mura, accanto al protomartire romano Lorenzo e per giacere accanto ai suoi fedeli romani ivi sepolti in campo Verano.

Accanto ai fedeli devoti del Beato Pio IX, presenti autorità civili, accademiche, diplomatiche, giudiziarie e militari con i discendenti Principessa Patrizia Torlonia,  Conte Ferretti,  e numerosi esponenti del patriziato e nobiltà romana.

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX

Roma, 11 febbraio 2020

 

Il Sindaco di Lanuvio Dott. Luigi Galieti; Il Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Il Ministro Plenipotenziario Avv. Prof. Roberto Saccarello

Padre Armando Ambrosi

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni con il vessillo storico di Pio IX; Avv. Pasquale Landolfi Consigliere di Corte d’Appello; Contessa Simona Cecilia Crociani Baglioni; Avv. Maria Rita Agata Bonanni; Avv. Arnaudo Bonanni.

 

Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, 7 febbraio 2019: L’Arcivescovo Francesco Canalini presiede a San Lorenzo la Memoria Liturgica per il Beato Pio IX

Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, 7 febbraio 2018Roma, Memoria Liturgica per la Canonizzazione di Pio IX, nel CXL°

 

Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, 7 febbraio 2017: Pontificale concelebrato nella Basilica di San Lorenzo fuori le mura il 7 febbraio 2017http://wp.me/pphml-22d 

ROMA, BASILICA SAN LORENZO FUORI LE MURA: PONTIFICALE PIO IX

Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, 7 febbraio 2016: PIO IX VERSO LA CANONIZZAZIONE

31 maggio 2016: Celebrazione per la Canonizzazione del Beato Pio IX

Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, 7 febbraio 2015:  PONTIFICALE PER PIO IX A S. LORENZO AL VERANO, IN ATTESA DELLA CANONIZZAZIONE 

Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, 7 febbraio 2014Pontificale per la Causa di canonizzazione del Beato Pio IX Papa

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Roma, San Lorenzo: Memoria Liturgica del Beato Pio IX, il 7 febbraio

Per il 142° del pio transito di PAPA PIO IX il nostro sodalizio, nel ventennale della sua fondazione, è lieto di promuovere la Memoria Liturgica del Pontefice santo per impetrarNe la Canonizzazione.   

 Venerdì 7 Febbraio 2020, ore 16:30, alla Basilica romana di San Lorenzo fuori le Mura, Santa Messa solenne presieduta da Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Claudio Palumbo Vescovo di Trivento. Concelebra Padre Armando Ambrosi Rettore della Basilica con la sua comunità cappuccina.

La Celebrazione eucaristica sarà solennizzata dal Coro Salesiano di Santa Maria Ausiliatrice, diretto dal Rev. Don Luigi Ullucci della Parrocchia di San Giovanni Bosco di Roma.

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX

istitutostudistorici@gmail.com

“Sommo Pontefice, che, proclamando apertamente la verità di Cristo, a cui aderì profondamente, istituì molte sedi episcopali, promosse il culto della beata Vergine Maria e indisse il Concilio Ecumenico Vaticano I” (http://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/pio-ix.html)

Scarica la locandina: Celebrazione 7 febbraio 2020 Pio IX – San Lorenzo

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Roma, Accademia d’Egitto. Celebrato il 150° anniversario del Canale di Suez

Conferenza “Suez 150 anni. Passato e futuro del Canale che ha cambiato il volto del commercio globale”, Venerdì 8 novembre 2019, presso l’Accademia d’Egitto a Roma. Nel sontuoso  palazzo di Valle Giulia,  ha avuto luogo in contemporanea la mostra fotografica e bibliografica sul Canale di Suez, inaugurato il 17 novembre 1869.

Con il desiderio di rafforzare i legami culturali con l’Egitto, l’evento “L’Europa e il Canale di Suez. Il contributo italiano alla realizzazione, 1859-1869“ è stata curato e presentato dal  dott. Giovanni Cipriani,  segretario generale del Centro per la Promozione del Libro. Ricordata la benedizione e simbolica adesione alla storica impresa del Pontefice regnante Pio IX.

Presenti l’ambasciatore d’Egitto  in Italia, S.E. Hisham Badr,  il quale presentava la nuova direttrice dell’Accademia d’Egitto; il vice-direttore generale agli Affari Politici del Ministero degli Esteri,  S.E. Diego Brasoli; il presidente della Camera di Commercio Italo-Araba, Cesare Trevisani; per Assarmatori, Jeannie Gregori; per l’Istituto Affari Internazionali, Nicolò Sartori.  Con l’on. Mario Borghezio, il presidente di Assodiritti avv. Fabrizio Abbate, il  presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX, conte Fernando Crociani Baglioni, ed il segretario generale dell’Istituto medesimo,  contessa Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas.

Ph. Fabrizio Abbate

Suez 150. Passato e futuro del Canale che ha cambiato il volto del commercio globale

Dopo l’inaugurazione della mostra, la sala delle conferenze dell’Accademia d’Egitto ha ospitato il convegno “Suez 150 anni. Passato e futuro del Canale che ha cambiato il volto del commercio globale”, organizzato dall’Associazione Polikòs insieme all’Ambasciata d’Egitto in Italia con la partecipazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Joint Italian Arab Chambre of Commerce, di Assarmatori e dell’Istituto Affari Internazionali.

Il convegno ha analizzato l’importanza del Canale nei suoi molteplici aspetti: dal ruolo strategico per il commercio globale alle sfide logistiche euro-mediterranee per connettere i Paesi dell’Area MENA ed europei ai ricchi mercati dell’Estremo Oriente, passando per la centralità del Canale nella proiezione internazionale dell’Egitto e per lo storico rapporto tra Roma ed Il Cairo.

 

· ​Nel 150° anniversario dell’inaugurazione del Canale di Suez ·

«Passeranno pel Canale dall’un mare all’altro»

Articolo di Fabrizio Peloni pubblicato su L’Osservatore Romano:  http://www.osservatoreromano.va/it/news/passeranno-pel-canale-dallun-mare-allaltro

a cura della Segreteria  Generale dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX

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Economia dello Stato della Chiesa

Articolo di Mattia Tuccelli.

Amanti della storia

I tentativi di riforma dell’ultimo papa-re, Pio IX.

90012G Ritrattato di Pio IX

Il pontificato di Papa Pio IX inizia nel 1847 con grandi speranze: ad aprile venne istituita la Consulta di Stato, un organismo consultivo con competenze su materie economiche, amministrative e militari. Terminò le sue funzioni con la promulgazione dello Statuto e la successiva apertura delle due Camere (maggio 1848).

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Ascoli Piceno, conferenza “Il beato Pio IX. Storia dell’ultimo Papa re”. Sabato 21 settembre, ore 18

Il Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX interverrà alla conferenza “Il beato Pio IX. Storia dell’ultimo Papa re”, organizzata dall’Associazione culturale Das Andere ad Ascoli Piceno, sabato 21 settembre presso la Libreria Rinascita, in piazza Roma n.7, dalle ore 18:00 alle 20:00.

CONFERENZA A ASCOLI PICENO

sabato 21 settembre 2019
51° Incontro Das Andere

Libreria Rinascita
piazza Roma, 8

alle ore 18,00 – 20,00

Il Beato Pio IX
Storia dell’ultimo Papa Re


Introduce:  Francesca Angelini

Saluti del Presidente dell’Istituto di Sudi Storici Beato Pio IX: Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Modera: Arch. Giuseppe Baiocchi

Relatore: Don Curzio Nitoglia

per informazioni:
associazione.dasandere@gmail.com

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ARCIVESCOVO GANSWEIN: LA CHIESA NON DEVE PIU’ ADATTARSI ALLO “SPIRITO DEL TEMPO”, MA TORNARE AD ANNUNCIARE IL SUO MESSAGGIO DI SALVEZZA

L’arcivescovo Georg Gänswein ha invitato i cristiani a riprendere la loro posizione più forte e più coraggiosa. Dovrebbero trovare la via per tornare alla loro missione di salvezza. Sebbene le chiese abbiano fatto grandi cose nel loro lavoro caritatevole, la chiesa non deve diventare ancora più caritatevole o adattata allo spirito del tempo; piuttosto, si tratta di annunciare il messaggio di vita eterna, ha detto l’arcivescovo.

L’arcivescovo di Friburgo Stephan Burger ha dichiarato che il “progetto europeo di pace” dell’UE è oggi esposto a massicci attacchi e deve essere difeso dai nazionalisti. Il fatto che in Germania ci sia pace, libertà e prosperità è anche dovuto alla costituzione della Repubblica federale, ha detto Burger. Pertanto, è stato utile, con “quale compassione indivisa” la gente ha celebrato la fine di maggio, il 70 ° anniversario della Legge fondamentale .

JOSEPH RATZINGER :B16 e G.GÄNSWEIN

Chiesa e stato sono a un “crocevia”.

I cristiani devono riconquistare la loro posizione più forte e più coraggiosa nella società, questa la richiesta dell’arcivescovo Georg Gänswein. Bisogna che la Chiesa manifesti meno adattamento allo spirito dei tempi, e maggior concentrazione sulla missione di salvezza – e  qua l’arcivescovo fa riferimento a Benedetto XVI.

Karlsruhe – 05.06.2019

L’arcivescovo Georg Gänswein (62) ritiene che lo stato e la Chiesa cattolica si trovino ad un “crocevia” sul tema della comprensione della dignità umana. In contrasto con la fase di fondazione della Repubblica federale oggi, la chiesa e lo stato parlano di qualcos’altro quando citano l’articolo 1 della Legge fondamentale, secondo cui la dignità dell’uomo è inviolabile….

“Bisogna prendere posizione forte e coraggiosa”

Gänswein ha invitato i cristiani a riprendere la loro posizione più forte e più coraggiosa. Dovrebbero trovare la via per tornare alla loro missione di salvezza. Sebbene le chiese abbiano fatto grandi cose…

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Presentazione libro “Il treno del Papa. L’ultimo viaggio del treno pontificio – Frosinone 1863”

10 maggio presso il Museo Pio IX – Palazzo Mastai Ferretti a Senigallia

15 maggio presso il Cinema Arci a Frosinone 

  Il libro “Il treno del Papa. L’ultimo viaggio del treno pontificio – Frosinone 1863” di Costantino Jadecola Marabotto P. (cur.), edito da Apassiferrati, 2018, racconta  del treno di Papa Pio IX, dalla sua costruzione nel 1858. E dell’affascinante viaggio intrapreso dal Pontefice e Sovrano dello Stato Romano nel 1863, a Frosinone e nelle provincie di Campagna e Marittima, e soprattutto l’effetto sociale ed economico sul territorio dopo questo viaggio.

Presentazione libro: 10 maggio presso Museo Mastai Ferretti a Senigallia

A Senigallia (AN), presso il Museo Pio IX,  aavrà luogo la presentazione del libro “Il treno del Papa- l’ultimo viaggio del treno pontificio, Frosinone 1863”, di Costantino Jadecola Marabotto P. (cur.), edito da Apassiferrati, 2018, dedicato al racconto di un viaggio affascinante, intrapreso dal Pontefice nel 1863.

Nell’antica residenza storica di Palazzo Mastai Ferretti, casa natale di Papa Pio IX, l’autore, Costantino Jadecola, illustrerà le tappe che percorse il famoso treno storico Italiano, ma anche l’impatto sociale, economico e religioso del viaggio e dei suoi effetti sul territorio denominato, un tempo, Terra di Lavoro.
Introdurrà l’evento Paolo Silvi, il Presidente di Apassiferrati, l’ associazione culturale che ha pubblicato il testo per la collana i “Quaderni della Ferrovia della valle del Liri”. Sarà presente l’autore.
L’iniziativa è patrocinata da Palazzo Mastai Ferretti, DLF Ancona, Circolo di iniziativa culturale Sestante, Associazione Culturale Cappella Pio IX.

Venerdì, 10 maggio 2019, ore 18.00
Museo Pio IX – Palazzo Mastai Ferretti
Via Mastai,14, Senigallia, Ancona
https://www.papapionono.it/

https://www.facebook.com/events/327212824651613/

Presentazione libro: Mercoledì, 15 maggio, ore 17.00, presso Cinema Arci, Via Pier Luigi Giovanni da Palestrina, 40-80, 03100 Frosinone FR.

Sarà presente l’autore. Introdurrà il Prof. Marcello Carlino  Docente di Letteratura italiana contemporanea a La Sapienza Università di Roma e l’Ing. Paolo Silvi Presidente di Apassiferrati, l’ associazione culturale che ha pubblicato il testo per la collana i “Quaderni della Ferrovia della valle del Liri”.

Mercoledì, 15 maggio, ore 17.00 – A Frosinone, presso il Cinema Arci,  si terrà la presentazione del libro “Il treno del Papa – l’ultimo viaggio del treno pontificio, Frosinone 1863” dedicato al racconto di un viaggio affascinante, intrapreso dal Pontefice nel 1863.
L’autore, Costantino Jadecola, illustrerà le tappe che percorse questo famoso treno storico Italiano, ma anche l’impatto sociale, economico e non solo religioso del viaggio e dei suoi effetti sul territorio denominato, un tempo, Terra di Lavoro.

– Seguirà vino d’onore –

Iniziativa patrocinata da Apassiferrati, DLF Frosinone, Associazione Culturale Cappella Ferroviaria Pio IX.

Cinema Arci
Via Pier Luigi Giovanni da Palestrina, 75,
Frosinone
INGRESSO LIBERO – posti limitati
Per informazioni: info@apassiferrati.com

https://www.facebook.com/events/322492938407540/

I sodali dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX, che mi onoro di presiedere, sono invitati a partecipare.

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

 

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180° dalla nascita di Don Gaetano Brunetti, Sacerdote e Missionario C.PP.S

Domani, 30 marzo 2019, intitolato a Don Gaetano Brunetti il largo antistante la Chiesa di Santa Maria delle Canne attigua all’antico Monastero di cui il Missionario fu superiore in Sonnino.
La Memoria Liturgica, ore 11.00, e la cerimonia di Benedizione della lapide-insegna della piazza, che ricorda Don Gaetano Brunetti ai posteri, sarà concelebrata dal Vice-Generale Don Emanuele LUPI C.PP.S e da Don Terenzio PASTORE C.PP.S. Direttore della Provincia d’Italia della Congregazione dei Missionari Del Preziosissimo Sangue di San Gaspare del Bufalo. Presenti le massime autorità civili, con Luciano De Angelis – Sindaco di Sonnino, e le autorità ecclesiastiche e militari, della società civile e del mondo del volontariato al servizio del bene comune.

Conti Crociani Baglioni

Ricordiamo nella preghiera Don Gaetano Brunetti (Alfedena, 29 marzo 1839 – Sonnino, 1° agosto 1883), nel 180° dalla nascita. Sacerdote e missionario C.PP.S., superiore della Casa di Missione in Sonnino (1880-1883). Intitolato a Don Gaetano Brunetti il Largo di S. Maria delle Canne a Sonnino.

A 180 anni dalla sua nascita, il Comune Di Sonnino, ha voluto solennizzarne la ricorrenza, il 30 marzo 2019, intitolando a Don Gaetano Brunetti il largo antistante la Chiesa di Santa Maria delle Canne attigua all’antico Monastero di cui il Missionario fu superiore.
La Memoria Liturgica, ore 11.00, e la cerimonia di Benedizione della lapide-insegna della piazza, che ricorda Don Gaetano Brunetti ai posteri, sarà concelebrata dal Vice-Generale Don Emanuele LUPI e da Don Terenzio PASTORE Direttore della Provincia d’Italia della Congregazione Dei Missionari Del Preziosissimo Sangue di San Gaspare del Bufalo. Presenti le massime autorità civili, con Luciano De Angelis – Sindaco…

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L’Arcivescovo Francesco Canalini presiede a San Lorenzo la Memoria Liturgica per il Beato Pio IX

Roma, 7 febbraio 2019 – Basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Celebrazione Eucaristica solenne, presieduta da S.E. Mons. Francesco Canalini, per impetrare la Canonizzazione del Beato Pio IX, obiettivo spirituale delle celebrazioni solenni che puntualmente, ogni 7 di febbraio, si svolgono alla Basilica di San Lorenzo fuori le mura. dove sono custodite le sacre spoglie del Papa santo.

BEATO PAPA PIO NONO 

Roma, 7 febbraio 2019 – Nella Basilica di San Lorenzo fuori le Mura si è svolta la Concelebrazione Eucaristica solenne, presieduta da S.E. Mons. Francesco Canalini Nunzio Apostolico, Arcivescovo tit. di Valeria, per impetrare la Canonizzazione del Beato Pio IX Papa.

7 febbraio 2019

Accademici e sodali dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX, con il Presidente Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni. Cavalieri del S.M.O. di Malta e del S.M.O. Costantiniano di San Giorgio, con il Delegato di Tuscia e Sabina di entrambi gli ordini Avv. Prof. Roberto Saccarello. Accompagnata dalla Corale Salesiana di Santa Maria Ausiliatrice, diretta dal M° Rev. Don Luigi Ullucci. Organizzata dall’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX.

Video: Processione d’ingresso alla Santa Messa Solenne per il Beato Pio IX Papa. Impetrare la Canonizzazione del Beato Papa Pio IX è l’obiettivo spirituale delle celebrazioni solenni che puntualmente, ogni 7 di febbraio, si svolgono alla Basilica di San Lorenzo fuori le mura.

Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, 7 febbraio 2019, Celebrazione Eucaristica per impetrare la Canonizzazione del Beato Pio IX presieduta da S.E. Mons. Francesco Canalini Nunzio Apostolico, Arcivescovo tit. di Valeria. Concelebra Padre Armando Ambrosi Rettore della Basilica.

7 febbraio 2019

Gli accademici e sodali dell’istituto di Studi Storici Beao Pio IX, schierati sull’abside della basilica di San Lorenzo fuori le Mura, per la solenne Celebrazione Eucaristica in onore del Beato Pio IX, presieduta da  S.E. Rev.ma Mons. Francesco Canalini Arcivescovo tit. di Valeria, Nunzio Apostolico.

Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, 7 febbraio 2019 . Con S.E. Rev.ma Mons. Francesco CANALINI Arcivescovo tit. di Valeria, Nunzio Apostolico. Padre Armando Ambrosi e la comunità cappuccina di San Lorenzo; Don Emanuele Lupi cpps; Don Stefano Sivilla Clary; Don Ettore Capra Il Presidente e i sodali dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX .

Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, 7 febbraio 2019 . Con S.E. Rev.ma Mons. Francesco CANALINI Arcivescovo tit. di Valeria, Nunzio Apostolico, Padre Armando Ambrosi e la comunità cappuccina di San Lorenzo; Don Stefano Sivilla Clary; Don Ettore Capra. Il Presidente e i sodali dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX .

Basilica romana di San Lorenzo fuori le Mura, 7 febbraio 2019. Nella foto: Prof. Dott. Rodolfo Ricottini e la N.D. Donatella Liccardi Medici.

Basilica romana di San Lorenzo fuori le Mura, 7 febbraio 2019

 

 

Padre Armando Ambrosi Rettore della Basilica romana di San Lorenzo fuori le Mura e un confratello cappuccino con fra Fabrizio Cambi OP e fra Giovanni Ferro OP della Basilica di Santa Maria sopra Minerva. 7 febbraio 2019.

Conte Prof. Fernando CROCIANI BALIONI Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX, la Contessa Simona Cecilia con Don Luigi Ullucci e la Signora Lucia Pecci della Corale Salesiana di Don Bosco, alla Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, il 7 febbraio 2019.

 

Si ringraziano gli accademici e sodali dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX  che hanno contribuito tangibilmente alla riparazione dell’organo, rimasto guasto nella Basilica di San Lorenzo fuori le Mura.
L’obolo raccolto il 7 febbraio 2019, è stato devoluto alla Basilica.

Conte Prof. Fernando CROCIANI BALIONI Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX

 

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